Lucia Dentis

Le eccellenze agroalimentari delle campagne torinesi per Papa Francesco. Domenica mattina il pontefice arriverà a Torino per la sua prima visita pastorale in Piemonte, terra di origine della famiglia Bergoglio, e incontrerà subito, in piazzetta Reale, gli esponenti del mondo del lavoro. In occasione di questo momento di riflessione e preghiera la Confederazione Italiana Agricoltori di Torino ha voluto omaggiare il Santo Padre con due cesti di prodotti agroalimentari provenienti dalle aziende agricole del territorio torinese.

Il primo dono sarà costituito da un cappello di paglia, simbolo del mondo agricolo, nel quale saranno adagiate rose bianche e gialle - colori della Santa Sede - coltivate nelle campagne di Cambiano. La CIA donerà poi due cesti con i prodotti tipici del territorio. Papa Francesco potrà così conoscere i sapori della tradizione della sua famiglia, partita dal Piemonte per cercare fortuna in Argentina. Nelle ceste ci saranno la frutta proveniente da Cavour, insalata e ortaggi da Scalenghe, una selezione di salumi provenienti da Villafranca e Piscina, i formaggi prodotti a Novalesa e Piscina, i mieli e le confetture della Val di Susa e del Canavese, polenta e biscotti di meliga da Torino i risi carnaroli e galileo del vercellese.

“Siamo felici e onorati che Papa Francesco sia a Torino, una città da sempre molto legata ai temi della spiritualità e molto amata dai Papi, la città che ospita la Sindone e che ha dato i natali a Don Bosco e ai tantissimi santi sociali come il Cottolengo. Per ringraziarlo della sua vicinanza alla città e onorare la sua presenza abbiamo voluto selezionare i migliori prodotti delle campagne torinesi - spiega Lucia Dentis, presidente regionale di Donne in Campo - Cia - e offrirglieli in dono. Si tratta delle eccellenze gastronomiche e agroalimentari prodotte sul territorio dai nostri agricoltori. Prodotti sani, genuini e stagionali che potranno ricordare al Papa quel Piemonte terra di provenienza della sua famiglia”.