Dino Scanavino

Nel giorno in cui anche Copagri annuncia la propria adesione formale ad Agrinsieme - il coordinamento che fino ad ora riuniva Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative – arriva la notizia del passaggio di testimone tra il coordinatore uscente, il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, e Dino Scanavino, presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori.

Copagri è la sesta organizzazione ad aderire al coordinamento, che rappresenta ora circa il 50% del valore della produzione agricola nazionale e il 40 % del valore dell’agroalimentare. “Perché oggi e non ieri? – ha spiegato il presidente Copagri Franco Verrascina – . Perché forse ieri non erano maturi i tempi che sono maturati nel congresso che abbiamo celebrato a giugno. Non è più tempo di strategie statiche e di contrapposizioni. Fino ad oggi si cercava di fare la campagna acquisti dei soci, oggi invece i nostri soci ci chiedono un progetto unitario”.

“Ho una grande responsabilità”, ha dichiarato il neocoordinatore Scanavino, “che è quella di succedere a Mario Guidi che ha raggiunto importanti risultati e raccogliere il testimone di Giuseppe Politi in un momento in cui con l’ingresso di Copagri si amplia la nostra famiglia. Agrinsieme vuole essere un interlocutore per il governo e il Parlamento, severo e critico quando necessario, con un milione e 750mila agricoltori siamo il maggiore soggetto di rappresentanza agricola e della produzione. Il fatto che rappresentiamo così tanto ci da ancora maggiore responsabilità”.