La sala “Simona Chiara” della Cia provinciale di  Torino ha ospitato lunedì 31 marzo l’assemblea regionale congiunta di Agia Cia e Donne in campo che ha sancito il rinnovo dei vertici delle rispettive organizzazioni. Gabriele Carenini ha lasciato la Presidenza regionale dell’Agia, sostituito dalla novarese Elena Zanetta, già Presidente dell’Agia interprovinciale di Novara, Vercelli e VCO. L’assemblea di Donne in Campo ha invece confermato al timone regionale dell’associazione per un secondo mandato la torinese Lucia Dentis.

I numerosi giovani e donne presenti hanno poi dato vita ad una riunione molto partecipata avente per oggetto il tema dell’”Agricoltura famigliare” cui le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare il 2014. Nel corso della riunione sono intervenuti la Presidente nazionale di “Donne in Campo”, Mara Morghin, il Vice Presidente regionale della Cia Gabriele Carenini, il Presidente regionale dell’Anp, Eugenio Pescio, il Presidente della Cia di Novara, Vercelli, VCO, Manrico Brustia, la Presidente di Donne in Campo di Cuneo, Sandra Arneodo, numerose agricoltrici ed agricoltori.

“Cercherò di assolvere al meglio anche il nuovo ed impegnativo incarico a cui sono stato chiamata –  ha dichiarato la neo Presidente regionale dell’Agia Elena Zanetta – . L’entusiasmo non mi manca e l’esperienza acquisita operando tra i giovani imprenditori associati alla Cia interprovinciale di Novara, Vercelli e Vco mi sarà molto utile. L’Agia è una palestra formativa molto importante per preparare i quadri dirigenti della Cia”.
“Il tema dell’Agricoltura Famigliare – ha aggiunto Zanetta – è di straordinaria importanza,  perché le aziende che si basano principalmente sui membri della famiglia per lavoro e gestione rappresentano oltre il 95% delle aziende europee e, grazie alla loro diversità, producono beni pubblici e privati, garantiscono una produzione alimentare efficiente, creano occupazione, pur conservando lo stile di vita delle comunità rurali, ma anche le risorse naturali e la biodiversità”.

“Sono proprio le donne – ha sottolineato la responsabile di Donne in Campo Lucia Dentis – a condurre buona parte delle imprese familiari. Esse rappresentano quindi una delle migliori risposte del settore agricolo alla crisi, grazie alla loro capacità di differenziare le attività legate alla terra ed ai suoi frutti, ragionando in termini di multifunzionalità”.

Il Presidente regionale della Cia Lodovico Actis Perinetto ha concluso la riunione ricordano che ricambio generazionale e valorizzazione del ruolo delle donne imprenditrici sono fattori nodali per costruire il futuro dell’agricoltura. “L’autoriforma della Cia, che ha portato alla separazione concreta delle funzioni di rappresentanza della categoria, affidate alle agricoltrici ed agli agricoltori, da quelle di gestione della struttura confederale  -  ha affermato Actis – è un importante passo avanti verso una più completa assunzione di responsabilità della categoria nei confronti delle scelte della Confederazione”.  “In questo nuovo assetto dell’Organizzazione – ha concluso Actis -, giovani e donne devono essere ancor di più protagonisti nella costruzione del peso e della considerazione che la società e le istituzioni devono riconoscere al mondo agricolo e, soprattutto, del ruolo che l’agricoltura può svolgere nel processo di miglioramento delle condizioni ambientali, sociali ed economiche di un Paese moderno qual è l’Italia”.