Gli effetti dei cambiamenti climatici sulla produzione del vino e i segreti dei nonni per la conservazione degli alimenti sono i due temi che vedranno Cia Agricoltori italiani di Torino protagonista al Gourmet Food Festival, il grande evento dedicato al mondo del food, in programma dal 22 al 24 novembre al Lingotto Fiere di Torino, che si trasformerà per l’occasione in una delle culle mondiali dell’enogastronomia, con l’incontro di visitatori, produttori e operatori del settore.

Nato con l’obiettivo di promuovere e narrare il rapporto fra cibo e territorio (regionale, italiano, internazionale) attraverso il minimo comune denominatore della qualità e dell’eccellenza alimentare, il Gourmet Food Festival sarà per Cia Torino l’occasione per ribadire al pubblico il ruolo centrale dell’agricoltura nel delicato rapporto tra l’uomo e la natura.

In particolare, sabato 23 novembre alle 18,30 (Padiglione 1, Sala Tagliere) si parlerà di “Aroma, gusto e gradazione: ecco come il clima cambierà il vino”, con la presentazione dell’indagine approfondita che Cia Agricoltori italiani Torino sta conducendo su questo argomento, in collaborazione con la Camera di commercio di Torino.

Le produzioni viticole degli ultimi anni hanno evidenziato una tendenza all’aumento della concentrazione zuccherina dei grappoli che si traduce in cantina in un deciso aumento della gradazione alcolica, il tutto per effetto dell’innalzamento della temperatura e dei più prolungati periodi di siccità, persino in zone in passato poco vocate alla produzione vitivinicola. Valutazioni sulle quali i visitatori avranno modo di confrontarsi con esperti e produttori vinicoli, attraverso una degustazione guidata ai vini dell’azienda agricola Gay Luca di Prarostino, in abbinamento ai prodotti di aziende agricole associate Cia.

Domenica 24 novembre alle 11 (Padiglione 1, Sala Calice) sarà invece la volta dell’ “agri-brunch” con i prodotti dell’azienda agricola Terre Sparse, nell’ambito del progetto “Dal banco alla dispensa: la filiera corta si conserva!”, anche qui realizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Torino.

«La saggezza dei nostri nonni – osserva la responsabile della Formazione di Cia Agricoltori italiani Torino, Kezia Barbuio - faceva sì che oltre a godere dei prodotti di stagione, la famiglia si preparasse a conservare il più possibile determinati alimenti, per prolungare i piaceri del palato fino alle stagioni più fredde. Ecco quindi il concetto di dispensa: prendere i prodotti della natura e “chiuderli in un barattolo” per ritrovare più tardi, nella propria dispensa, i profumi dell’orto, i colori dell’estate, il sapore delle verdure maturate al solleone».

Al pubblico, verrà offerta una degustazione dei trasformati di frutta e verdura che Matteo e la sua famiglia lavorano in maniera totalmente manuale: le uniche macchine consentite sono le mani, e per la cottura è utilizzata una pentola molto semplice, solo più grossa di quella di casa!

In entrambi i casi, le degustazioni sono gratuite previa prenotazione sul sito www.gourmetfoodfestival.it