I danni provocati dalla fauna selvatica non sono solo un’emergenza agricola. E’ la considerazione da cui muove il convegno “Salviamo il territorio, proteggiamo l’uomo” promosso dalla Cia Agricoltori italiani del Piemonte, lunedì 18 febbraio, dalle 9,30 alle 13, nella sala del Consiglio regionale del Piemonte, a Palazzo Lascaris.

All’incontro, che sarà introdotto dal presidente regionale di Cia Piemonte Gabriele Carenini e presieduto dal presidente nazionale Dino Scanavino, prenderanno la parola delegazioni di agricoltori provenienti da tutte le province del Piemonte.

Al dibattito, è previsto l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, con la partecipazione di decine di sindaci dei comuni interessati, oltre che di numerosi consiglieri regionali.

L’argomento è tornato al centro dell’attenzione non solo per l’aumentare delle devastazioni di cinghiali, lupi e nutrie, ma anche per la necessità di attuare i piani di contenimento da parte delle Province, in linea con le nuove disposizioni regionali approvate a fine dicembre.

Nelle ultime settimane, la Regione Piemonte ha anche sollecitato il Governo nazionale a riaprire la discussione sul Piano lupo, accogliendo le istanze emerse forti e chiare nei numerosi incontri organizzati dalla Cia Agricoltori italiani in questi anni.

«Se la fauna selvatica è dello Stato – commenta Gabriele Carenini -, lo Stato deve preoccuparsi di evitare che questa faccia danni. Per salvare l’ambiente, bisogna prima di tutto proteggere l’agricoltore, metterlo nelle condizioni di lavorare in sicurezza. Un problema che peraltro riguarda con evidenza tutti i cittadini, sempre più esposti a incidenti e pericoli legati alla fauna selvatica. Chiediamo che gli strumenti di intervento siano efficaci e applicabili ovunque sul territorio regionale».