La proposta di un progetto di manutenzione infrastrutturale del territorio è stata consegnata oggi pomeriggio alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, da una delegazione della Cia Agricoltori italiani, rappresentata dal presidente regionale Gabriele Carenini, dal presidente provinciale di Torino, Roberto Barbero, e dal vicepresidente provinciale, Pierangelo Cena.

 

«Si stima che l’otto per cento del territorio nazionale e sei milioni di residenti – osserva Barbero – siano esposti ad alto rischio idrogeologico e che i Comuni interessati da questi fenomeni siano oltre l’ottanta per cento del totale. Di fronte a questa situazione, la presenza di un’agricoltura sostenibile rappresenta  il miglior presidio contro il dissesto».

Il piano, elaborato dalla Cia Agricoltori italiani su scala nazionale, si propone di attuare una serie di iniziative in cui l’agricoltura gioca un ruolo da protagonista, in piena sinergia con le altre risorse socio-economiche del territorio, a cominciare dai Comuni e dagli altri Enti locali.

«L’intenzione – rileva Carenini – è di concordare e farsi promotori di iniziative progettuali sui vari fronti delle emergenze ambientali, dalla gestione del suolo al mantenimento della biodiversità, dallo sviluppo delle filiere territoriali al contenimento della fauna selvatica, dall’utilizzo delle risorse della Politica agricola comunitaria alle politiche di integrazione degli immigrati e del ricambio generazionale».

La sindaca di Torino ha accolto con entusiasmo il progetto dell’Organizzazione agricola, impegnandosi a sostenerla nelle sedi istituzionali che le competono.