L’udienza davanti al Giudice di pace di Pinerolo era già fissata per mercoledì prossimo, 31 ottobre, ma il ricorso alla Magistratura non sarà più necessario, perché l’Ambito territoriale di caccia To3 ha deliberato il pagamento dei danni da fauna selvatica (cinghiali, caprioli e corvi) agli agricoltori che ne hanno diritto, per le annate dal 2011 al 2015.

«E’ stata una battaglia estenuante – commenta il presidente della Confederazione italiana agricoltori di Torino, Roberto Barbero -, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Parliamo di risarcimenti assolutamente riconosciuti e dovuti, ma che rischiavano di andare persi nelle paludi della burocrazia e della politica. La nostra iniziativa di citare a giudizio Atc To3 e Regione Piemonte, non condivisa da nessun’altra Organizzazione, è stata necessaria non solo per ottenere quanto spettava agli agricoltori, ma per ribadire il principio che lo Stato non può sottrarsi alle proprie responsabilità, sperando che quanto prima il Parlamento decida di occuparsene anche sul fronte legislativo, come invochiamo da anni».

L’accordo transattivo raggiunto tra la legale di Cia Torino, Stefania Nasi, e l’Atc To3 ha evitato in extremis l’apertura del processo. Alle aziende promotrici della vertenza sono state versate le spettanze relative alle annate 2011, 2012 e 2013. In parte sono già stati risarciti anche i danni del 2014, per i quali è atteso il saldo entro il 31 ottobre. A seguire, verranno disposti i bonifici di pagamento per il 2015.

«Gli uffici di Cia Torino – osserva l’avvocato Nasi -, sono a disposizione degli agricoltori che vorranno verificare le singole posizioni aziendali».