Secondo incontro, stamattina, alla Confederazione italiana agricoltori di Torino con le rappresentanze parlamentari del Piemonte. Dopo la Lega, è stato il turno di Forza Italia, con la delegazione composta dalla deputata Daniela Ruffino e dalla senatrice Virginia Tiraboschi. Assenti giustificate la senatrice Mariella Rizzotti e la deputata Claudia Porchietto.

Per la Cia erano presenti il presidente regionale Gabriele Carenini, il presidente provinciale Roberto Barbero, con il vicepresidente Pierangelo Cena e la neo direttrice Elena Massarenti.

Sul tavolo, le sei riforme a costo zero che Cia Torino chiede a Governo e Parlamento per far ripartire l’agricoltura: l’abolizione del limite dei 5 mila euro per il rimborso o la compensazione dei crediti Iva trimestrali; la proroga dell’entrata in vigore del sistema di fatturazione elettronica, a causa della impossibilità di connessione alla rete web in molte aree rurali; la depenalizzazione delle inadempienze lievi o meramente formali nell’ambito della legge sul caporalato; la possibilità di continuare a pagare i dipendenti in contanti, almeno fino a 3 mila euro; l’utilizzo del Cassetto fiscale come banca dati aziendale, in modo da evitare inutili e faticosi adempimenti burocratici soprattutto per il pagamento di Imu e Tasi; l’abolizione della certificazione antimafia annuale richiesta ai titolari degli impianti fotovoltaici e di biogas.

Cia Torino ha inoltre chiesto che “il Governo e il Parlamento non ostacolino il recente disegno di legge delle Province autonome di Trento e Bolzano sul contenimento del lupo, ma che, anzi, lo assumano come cardine nella definizione del Piano lupo nazionale, una normativa che non può più essere rimandata, nell’interesse di chi vive e frequenta la montagna”.

Su questo tema, Cia Torino il 5 maggio scorso aveva organizzato a Fenestrelle un affollatissimo convegno per fare il punto sul da farsi di fronte alla crescente diffusione del lupo. Erano intervenuti centinaia di allevatori, insieme a parlamentari, consiglieri regionali e della Città Metropolitana, oltre ad amministratori locali, tecnici faunistici, ambientalisti e cacciatori.

Le parlamentari di Forza Italia si sono impegnate a farsi da tramite per discutere le istanze nelle specifiche sedi delle Commissioni parlamentari e dei Ministeri competenti, analizzando nel dettaglio tecnico le varie soluzioni individuate dal sindacato confederale.

«Siamo soddisfatti della qualificata attenzione che le nostre proposte hanno ottenuto dalla delegazione di Forza Italia – commenta il presidente di Cia Torino, Roberto Barbero -, il nostro obiettivo è mettere al centro l’interesse delle imprese agricole. Siamo partiti dalle esigenze più vicine alla operatività quotidiana degli imprenditori agricoli. Peraltro, si tratta di riforme che non costano nulla allo Stato e per le quali basterebbe agire con il buon senso».

Nei prossimi giorni sono attese le delegazioni parlamentari degli altri partiti.