«L’alta partecipazione al voto di domenica fa ben sperare in un ritorno di interesse anche verso le associazioni di categoria agricole, specialmente da parte dei giovani».

Così Roberto Barbero, presidente della Cia – Agricoltori italiani di Torino, nel commentare l’esito elettorale che ha segnato una sensibile inversione di tendenza nell’afflusso alle urne, dopo anni di diminuzione numerica dei votanti.

«E’ importante che la politica, come la rappresentanza sindacale agricola – osserva Barbero -, sia in grado di suscitare interesse e partecipazione, favorendo in particolare il ricambio generazionale per ridare linfa alla formazione della classe dirigente del Paese».

Barbero sottolinea il caso della Cia torinese, dove “i funzionari di zona sono tutti di età compresa tra i 20 e i 40 anni”.

«Nei prossimi giorni – aggiunge Barbero, che in campagna elettorale si era fatto promotore di un dibattito pubblico al quale avevano partecipato tutte le forze politiche in corsa per il Parlamento -, chiederò un incontro ai singoli  parlamentari eletti della nostra provincia per ricordare loro le priorità della categoria agricola. Mi fa molto piacere, al di là delle diverse appartenenze partitiche, che molti dei politici che ci sono sempre stati vicini, siano risultati eletti».

 

(Nella foto: Roberto Barbero)