Le nutrie non sono simpatici animali da compagnia ma una minaccia costante per l'agricoltura e la stabilità di argini, ponti e strade, per questo motivo la Cia - Agricoltori Italiani di Torino chiede nuovamente con forza di confermare il Piano di contenimento dei roditori infestanti varato dalla Città Metropolitana lo scorso febbraio. 

La richiesta arriva in seguito alle parole dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Torino, Alberto Unia, che ha preso le distanze dal Piano di contenimento varato dall'ex provincia e ha auspicato la riformulazione dello stesso per individuare metodi non cruenti per la risoluzione del problema. 

<Non possiamo considerare la nutria un simpatico animaletto da compagnia quando diventa una presenza infestante, in grado di rappresentare una minaccia per l'economia e la sicurezza pubblica, devastando colture e scavando le tane negli argini e nei terrapieni - dichiara il presidente provinciale di Cia Roberto Barbero - dobbiamo affrontare il problema in modo risoluto, prima che si crei un'emergenza ambientale, consapevoli che la lotta per il contenimento della specie durerà anni. Se qualcuno possiede soluzioni miracolose per prevenire i danni o indennizzare chi li subirà li illustri ma non mi pare che i bilanci delle nostre amministrazioni pubbliche siano in condizione di fare fronte a ulteriori spese impreviste per salvaguardare la nostra sicurezza e la tenuta idrogeologica del territorio>. 

Secondo stime recenti le nutrie in Italia causerebbero ogni anno circa 20 milioni di danni all'agricoltura e alle infrastrutture come strade, ponti, canali e corsi d'acqua. Nella sola area della Città Metropolitana di Torino il numero stimato è di 10.250 esemplari che, se non contenuti, rischiano di triplicare di anno in anno. 

La Cia sta raccogliendo le segnalazioni dei danni provocati dal roditore al fine di comporre un Libro bianco che consegnerà al sindaco, all'assessore all'ambiente e a tutti i consiglieri della Città Metropolitana.