È stato presentato nei giorni scorsi in Consiglio regionale del Piemonte un ordine del giorno che impegna la Regione Piemonte a chiedere al  Governo l’immediata attuazione del piano di gestione e contenimento del lupo.

La mozione è frutto di un’iniziativa del consigliere regionale Gian Luca Vignale, Presidente del Gruppo consiliare del Movimento nazionale e primo firmatario del provvedimento,nata a seguito di “numerosi incontri tenutisi in questi ultimi mesi sul territorio piemontese è emersa la forte preoccupazione da parte di molti sindaci ed amministratori locali per le ripercussioni negative che si stanno avendo nel comparto dell’agricoltura, del turismo e delle varie attività produttive…”.

Le crescenti difficoltà di coesistenza tra i lupi che stanno ripopolando le Alpi occidentali e le attività umane erano già state denunciate dalla Cia – Agricoltori Italiani nel febbraio scorso, a seguito di una lettera aperta alla politica piemontese di 120 pastori e malgari che denunciavano di vivere come reclusi a 2000 metri insieme ai propri figli. La Regione Piemonte aveva tuttavia ignorato l’appello e nel successivo tavolo con il Ministero dell’Ambiente nel corso della Conferenza delle Regioni aveva sostenuto l’indicazione prevalente che aveva portato al rinvio dell’approvazione del Piano Lupo e allo stralcio degli abbattimenti selettivi. Ora la mozione depositata in Consiglio Regionale chiede che “la Regione si organizzi per procedere al pagamento di tutti i danni diretti ed indiretti causati dalla predazione dei lupi sul territorio piemontese e che non sostenga oltremodo i partners piemontesi del Progetto WolfAlps, rivelatosi come una delle tante dimostrazioni di come si possano sperperare ingenti quantità di risorse pubbliche per creare tutta una serie di problematiche alla collettività”.