Gli assegni pensionistici per chi ha lavorato in agricoltura in Italia sono i più bassi di tutta l'area europea, con una media ampiamente inferiore ai 500 euro nella maggior parte dei casi. Una situazione che spesso spinge molti lavoratori a prolungare l'attività per sopravvivere, finendo per ostacolare il turn-over nel settori. Cia - Agricoltori Italiani e il Patronato Inac,  ne parleranno venerdì 7 luglio a Torino nell'ambito di un convegno ospitato dal Consiglio Regionale del Piemonte. 

Attraverso lo slogan "Pensioni dignitose per gli agricoltori italiani" la Cia e il suo patronato, l'Inac, vogliono lanciare l'allarme sulla insostenibile situazione che molti agricoltori pensionati si trovano a vivere e sulle difficoltà economiche che sempre più spesso spingono molti agricoltori a continuare il lavoro nei campi anche oltre l'età pensionabile. 

L'obiettivo del convegno, che sarà ospitato all'interno della Sala Viglione del Consiglio Regionale piemontese a partire dalle 10.15, è quello di trovare delle soluzioni al progressivo impoverimento delle pensioni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, affrontando contestualmente anche i temi del ricambio generazionale e della mobilità fondiaria. 

A inaugurare i lavori del convegno sarà il presidente regionale di Cia - Agricoltori Italiani Lodovico Actis Perinetto. Interverranno, nel corso della mattinata, Antonio Barile presidente del Patronato Inac e responsabile delle Politiche Sociali per Cia, Giorgio Ferrero Assessore regionale all'Agricoltura, Cesare Damiano presidente commissione Lavoro alla Camera dei Deputati e Giuseppe Baldino direttore dell'Inps Piemonte. Le conclusioni saranno invece affidate al presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino.