Ha preso il via ieri e proseguirà fino a venerdì 31 marzo a Bologna l'VIII Conferenza Economica della Cia - Agricoltori Italiani. Ai lavori della Conferenza, in rappresentanza della Cia di Torino, partecipano il vicepresidente Pierangelo Cena, il direttore Franco Amatuzzo, Davide Rosso responsabile del GIE latte, Roberto Buratto presidente di Asprocarne e Raffaella Mellano presidente di Agia Torino. 

Nella prima giornata di lavori è emerso come l'agricoltura sia uno dei settori in grado di creare valore in Italia ma questo non si traduce in una ricchezza per chi vi opera. Alcuni dati possono essere utili per comprendere meglio la realtà. Il comparto fattura 57 miliardi di euro ma i redditi degli agricoltori calano dell'8% annuo (contro la media europea del 2%). A questo si aggiunge che mentre l'export agroalimentare fattura 38 miliardi, i prezzi pagati ai produttori diminuiscono del 5% solo nel 2016. 

In occasione della Conferenza la Cia - Agricoltori Italiani ha rilanciato il progetto del "Network dei Valori" con una proposta semplice: creare accordi sinergici tra l'agricoltura, artigianato, il commercio, la logistica, gli enti locali per costruire un percorso virtuoso intorno alle produzioni agroalimentari. Una sorta di patto per dare vita a "Reti d'impresa territoriali" capaci di mettere in trasparenza l'intero processo di filiera che porta i prodotti agricoli e alimentari locali dal campo al consumatore. Con un codice di tracciabilità "ad hoc", da apporre sul packaging dei cibi, a certificazione e garanzia del processo avvenuto all'interno di un accordo di "Network".

Stando alle prime stime effettuate dalla Cia sarebbe possibile risparmiare circa 18 miliardi di euro.