Roberto Barbero, Giorgio Ferrero e Chiara Appendino

Tocca a Torino e al Piemonte quest'anno donare l'olio per tenere acceso il lume votivo della cripta di San Francesco D'Assisi. L’usanza, che si ripete dal 1939, prevede infatti che ogni anno un comune capoluogo a rotazione, in rappresentanza dell’intera regione, offra il necessario per rischiarare la cripta dove riposano le spoglie mortali del Santo d’Assisi, Patrono primario d’Italia.

Questa mattina presso il Palazzo comunale di Torino, il presidente provinciale della Cia – Agricoltori Italiani Roberto Barbero e quello di Coldiretti Fabrizio Galliati hanno simbolicamente donato alla Sindaca di Torino Chiara Appendino e all’Assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero i 310 litri d’olio necessari ad illuminare per un anno il sacro sepolcro. 

Nonostante il Piemonte non sia un’area tradizionale di coltivazione olivicola, negli ultimi anni alcuni agricoltori hanno ripreso  a curare delle produzioni di nicchia come già accadeva nella nostra regione tra il XVI e il XVII secolo, secondo diverse testimonianze, soprattutto delle zone a clima più  temperato in corrispondenza dei laghi.

Per questo motivo dieci litri d’olio sono stati recuperati grazie alla disponibilità di un piccolo produttore del pinerolese, che mantiene una coltivazione di 550 piante, mentre il quantitativo rimanente proviene dalla Liguria e dalla Puglia, dove la disponibilità di prodotto dell’annata 2015, essendo in questo periodo  a fine campagna di raccolta, era maggiore. In particolare la società agricola cooperativa  “Progresso agricolo” di Fasano, aderente a Spesa in Campagna, si è resa protagonista di questa iniziativa offrendo 150 litri delle proprie produzioni tipiche. La cooperativa brindisina è tra le maggiori realtà agricole della propria provincia e rappresenta 420 soci conferenti.

«Siamo felici di aver potuto collaborare con il Comune e la Regione ad assolvere un impegno così  importante per Torino e il Piemonte  – ha dichiarato il presidente provinciale della Cia Roberto Barbero. – coinvolgendo anche amici dalla Liguria e dalla Puglia a testimonianza degli stretti e antichi rapporti intrattenuti con la regione a noi vicina e come richiamo alla numerosissima comunità pugliese presente in Piemonte nel secondo caso».

Seguendo la tradizione, la donazione dell’olio votivo è simbolica e si tramuta nell’offerta di olio d’oliva che verrà consumato durante l’anno dalle istituzioni francescane di Assisi, in particolare dal Sacro Convento di San Francesco, dai Frati della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dal Seminario. L’evento del dono dell’olio si articolerà tra il 3 e il 4 ottobre nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, nella Basilica Superiore di San Francesco di Assisi, nel Sacro Convento e nella Basilica Inferiore di San Francesco.