In seguito alla pubblicazione di un articolo che annunciava una raccolta fondi a favore della tutela del lupo il presidente della Cia - Agricoltori Italiani di Torino, Roberto Barbero ha voluto prendere posizione in merito: 

 "Da sempre sento dire che il sole di agosto in molti casi dia alla testa, ma pensavo ci fosse un limite a tutto. Questa mattina leggendo un noto quotidiano torinese mi sono imbattuto in una notizia che mi ha lasciato basito: un’associazione di agricoltori o presunta tale dichiara di voler tutelare la presenza della peggior calamità per il mondo agricolo presente sul vostro territorio!

Effettivamente mi pare talmente una baggianata che non meriterebbe nemmeno la perdita di un minuto del mio e del vostro tempo per fare delle considerazioni in merito, ma il fatto che venga pure enfatizzata mi pare una follia.

Se questa associazione avesse avuto a cuore veramente l’interesse degli alpigiani forse avrebbe iniziato la battaglia con noi già sei o sette anni fa, invece di non voler toccare la suscettibilità dell’opinione pubblica e glissare sull’argomento.

La posizione dello scrivente è sempre stata la stessa e continuerà ad essere questa: l’unica soluzione alla presenza di questo animale nocivo, visto che non è possibile chiederne l’eradicazione è la riduzione dei capi presenti con un piano di contenimento ben preciso avendo a disposizione dei dati di censimento reali, come tra l’altro avviene già negli altri paesi europei. 

Tutto il resto è aria fritta".