Completare i pagamenti della Pac (Politica agricola comune) per la campagna 2015 e ridare fiato alle aziende agricole piemontesi in un momento di grande crisi finanziaria originata dalle dinamiche di mercato. È quanto chiede la Cia – Agricoltori Italiani di Torino alla Regione Piemonte e all’Arpea, l’organismo regionale incaricato della liquidazione dei premi.

Due terzi delle circa 39.000 aziende agricole piemontesi che hanno presentato la domanda nel 2015 non hanno infatti ancora ricevuto alcun tipo di contributo. Le restanti hanno ricevuto soltanto gli acconti a novembre 2015, pari a circa il 70% del valore dei titoli base, corrispondenti al 35% dello spettante complessivo.

Questa situazione penalizza gli agricoltori piemontesi nella competizione con i  loro omologhi insediati in aree limitrofe, come la Lombardia o la Francia, dove gli organismi pagatori hanno operato in maniera differente. Se oltralpe il saldo dei pagamenti è avvenuto già entro fine 2015, in Lombardia alla stessa data risultava corrisposto come acconto il 70% del valore dei titoli base e il 70% del premio per le cosiddette misure di inverdimento a tutti gli aventi diritto.  Un altro esempio particolarmente virtuoso in Italia è rappresentato dalla Toscana, regione nella quale l’Artea ha già versato il 93% dei premi e annunciato che provvederà a liquidare il restante 7% entro giugno 2016.

“A un anno dalla presentazione delle domande i nostri agricoltori attendono ancora il pagamento dei premi 2015 della Pac, mentre stiamo già presentando quelle per il 2016 –  ha spiegato Roberto Barbero, presidente della Cia – Agricoltori Italiani di Torino – riteniamo che questa situazione sia ormai insostenibile, anche perché alle aziende agricole non è ancora stato comunicato il valore complessivo riconosciuto ai loro titoli con la nuova Pac 2014-2020. Il ritardo accumulato rispetto ad altre regioni – continua Barbero –  rischia di falsare la concorrenza, penalizzando ancora di più le nostre aziende. Chiediamo alla Regione Piemonte e all’Arpea di sbloccare quanto prima i pagamenti e di provvedere alla liquidazione totale dei premi spettanti. Sebbene sia già stato annunciato che l’erogazione avverrà a partire dal mese di aprile, non dimentichiamo infatti che più volte in passato sono state fissate scadenze poi puntualmente disattese. Gli agricoltori torinesi hanno esaurito la pazienza e chiedono di ricevere le risorse che spettano loro, altrimenti daremo il via a iniziative e mobilitazioni di protesta”.