Si è svolto oggi nella sede provinciale della Cia di Torino un incontro che ha visto protagonisti i giovani dell'Agia, l'associazione che li riunisce in seno alla Confederazione. All'incontro, che ha messo al centro soprattutto i problemi dell'agricoltura torinese, erano presenti il presidente provinciale di Cia Roberto Barbero, il presidente nazionale Dino Scanavino, la presidente dell'Agia-Cia Raffaella Mellano e il vicepresidente regionale di Cia, Gabriele Carenini. 

 Scopo dell'incontro, che ha fatto seguito ad appuntamenti zonali nei diversi distaccamenti della Cia nella provincia di Torino, è stato quello di coinvolgere maggiormente i giovani nelle attività della Confederazione come ha affermato il presidente Roberto Barbero. <Siamo a metà del nostro mandato e spero vivamente che dal prossimo giunta e direttivo siano composti per metà da giovani>. 

Gli ha fatto eco Raffaella Mellano che ha rinnovato la propria disponibilità ad accogliere suggerimenti e richieste da parte dei giovani imprenditori agricoli, spesso restii a partecipare alla vita associativa della Confederazione e della stessa Agia. 

Successivamente è stato dato spazio alle domande degli agricoltori che hanno denunciato diversi problemi e richieste, dai più annosi come i danni da fauna selvatica (predatori, ungulati e invasivi) fino alla manutenzione dei muri di interesse storico e alla definizione di una filiera per il riconoscimento dell'agnello piemontese Igp. Alle domande ha risposto puntualmente il presidente nazionale Dino Scanavino che ne ha approfittato anche per ribadire quanto la Cia sia determinata a investire sulle giovani generazioni, cui è affidato il futuro dell'agricoltura.