Si è svolta sabato 30 gennaio, presso il Monferrato Resort a Cereseto (Al), l’Assemblea regionale della Cia del Piemonte.
Ha aperto i lavori il Direttore regionale Giovanni Cardone che ha ringraziato gli ospiti ed i delegati presenti, illustrando il significato dell’intitolazione dell’Assemblea “Parole chiave per l’agricoltura del futuro”. Il Presidente regionale Lodovico Actis Perinetto ha poi tenuto la relazione introduttiva.

“Il 2016 sarà un anno ricco di sfide – ha detto Actis Perinetto -. L’azzeramento Irap e l’esenzione Imu sui terreni coltivati da agricoltori professionali, previste dalla legge di stabilità, sono una boccata d’ossigeno per il settore primario, ma la situazione rimane complessivamente critica”. “Le aziende agricole – ha proseguito Actis Perinetto – continuano ad essere oberate da costi di produzione elevati, da bassi prezzi alla produzione, dalla troppa burocrazia, dalle difficoltà di accesso al credito e dai rapporti sperequati con l’industria di trasformazione e la grande distribuzione organizzata. Urge che a livello politico ci sia una “presa di coscienza” di questi problemi e che si operi in concreto per il rilancio del settore permettendogli di rimanere al passo con le richieste del mercato e delle esigenze del consumatore” “L’agricoltura è anche chiamata – ha aggiunto Actis Perinetto – a rispondere sempre meglio alle aspettative della società rispetto ai temi della qualità alimentare, della biodiversità, del benessere degli animali, dell’uso delle risorse idriche. Ma tali aspettative possono essere soddisfatte soltanto aumentando e stabilizzando la redditività del settore e accrescendo la capacità delle imprese agricole di stare sui mercati”.

Alla relazione di Actis Perinetto è seguita una tavola rotonda moderata dal giornalista Giulio Botto, alla quale hanno partecipato i Presidenti provinciali della Cia ed il Vice Presidente regionale Gabriele Carenini. E’ stata quindi la volta degli invitati. L’Assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero ha affrontato la questione del Psr sottolineandone le novità. I Deputati presenti, Massimo Fiorio, Mino Taricco e Fabio Lavagno hanno poi riferito sulle iniziative parlamentari a sostegno del settore agricolo.

Ha concluso i lavori dell’Assemblea il Presidente nazionale Dino Scanavino. L’agricoltura, ha detto Scanavino, è destinata ad avere sempre più un ruolo determinante perché oltre ad assicurare la produzione di alimenti, svolge un ruolo cruciale nella produzione di beni di pubblica utilità come la salvaguardia della qualità dei paesaggi, il mantenimento della biodiversità, la stabilità del clima e la capacità di mitigare i disastri naturali.

Scanavino ha quindi posto l’accento sull’esigenza di tutelare la territorialità e l’identità dei prodotti agroalimentari italiani, che sono gli elementi distintivi dei nostri prodotti e la leva strategica in grado di garantire competitività e reddito alle aziende agricole. Tali argomenti saranno ripresi e sviluppati in una prossima iniziativa della Cia nazionale dal titolo “Impresa, territorio e mercato”.
Affrontando il tema della globalzzazione, Scanavino ha affermato che essa ha avuto e ha tuttora degli innegabili vantaggi, ma con dei risvolti negativi. Scanavino ha ricordato come alla globalizzazione non sia corrisposta la creazione di barriere sanitarie efficaci, a causa dei quali abbiamo importato in Italia numerose malattie, dalla Xilella alla Flavescenza Dorata che stanno devastando le colture agricole del nostro Paese.

Scanavino ha infine affrontato tema della proliferazione della fauna selvatica per denunciare la gravità del problema e per richiamare le Autorità presenti all’urgenza di assumere provvedimenti incisivi diretti alla tutela, alla gestione e al controllo delle specie di fauna selvatica nocive. La pianificazione faunistica viene impostata solo nell’ottica dell’attività venatoria, ha detto Scanavino, ma i cacciatori sono degli hobbisti, mentre dovrebbe essere lo Stato a farsi carico del problema, dal momento che é proprio lo Stato il proprietario della fauna.