Dopo settimane di tensione l’incontro di oggi del Tavolo della filiera lattiero-casearia presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali si è chiuso con un’intesa che getta per la prima volta un segnale di distensione sulla crisi che ha colpito questo comparto.

Nell’incontro di Roma infatti, le organizzazioni agricole, le cooperative, l’industria rappresentata da Assolatte e la Grande distribuzione organizzata hanno sancito un accordo quadro che prevede, tra l’altro, l’impegno del Mipaaf a destinare i 25 milioni di euro, provenienti dall’intervento straordinario europeo per il settore lattiero, agli allevatori come aiuti diretti per il latte prodotto e commercializzato nei mesi di dicembre 2015, gennaio e febbraio 2016.

Le parti hanno inoltre concordato l’utilizzo di meccanismi di indicizzazione da inserire nei contratti e la promozione dell’utilizzo di contratti standard per rendere più trasparenti i rapporti di filiera. La Gdo, da parte sua, si è impegnata a realizzare campagne straordinarie di valorizzazione e promozione dei prodotti lattiero caseari italiani, attraverso iniziative che rendano facilmente riconoscibile l’origine da parte dei consumatori.

Sempre nell’ambito del tavolo, è arrivato l’accordo tra Lactalis, il più grande trasformatore presente sul mercato italiano, e le organizzazioni agricole a ritirare il latte per i prossimi tre mesi a 36 centesimi al litro, con un aumento di netto cioè di 2,1 centesimi sul prezzo praticato a ottobre.

"Oggi non ci sono vinti e vincitori ma solo la buona volontà di tutte le parti coinvolte nel trovare un punto di mediazione per salvare la filiera italiana del latte  – commenta a caldo Davide Rosso, responsabile zootecnia della Cia di Torino -. Adesso la nostra attenzione prosegue sul territorio per verificare il rispetto dei patti sottoscritti, a partire dall'avvio di attività di comunicazione e marketing in favore del consumo del latte piemontese da parte della grande distribuzione”.