Novembre non è più il mese dei crisantemi, anche a Torino i fiori recisi cedono il passo al vivaismo

Novembre non è più tempo di crisantemi, almeno per gli agricoltori italiani. L’andamento del fiore più tipico per la ricorrenza dei Santi e dei Defunti, sconta tutti gli anni una diminuzione di circa il 10 per cento della produzione. Quest’anno, in particolare, si registrano  fioriture in ritardo per l’andamento climatico sfavorevole (troppa luce) ed ha avuto un buon prodotto solo chi ha ombreggiato con teli e soprattutto chi lo ha fatto per tempo.

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Carenini (Cia Piemonte): "Al Tavolo del latte regionale prevalga la responsabilità, uniformare le tabelle qualità conviene a tutti"

Il sistema di indicizzazione introdotto in Piemonte nel 2011, basato sull’andamento del mercato dei principali prodotti lattiero-caseari e dei fattori di produzione, consentiva di definire il prezzo del latte in maniera automatica ed in rapporto alle dinamiche del mercato, ma già a partire dalla metà del 2012 il sistema è stato di fatto abbandonato.

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Emergenza lupi, se il Piemonte rimane a guardare, gli allevatori abbandoneranno le montagne

«Ci fa piacere che anche il Veneto stia promuovendo un disegno di legge per il contenimento del lupo, mentre in Piemonte, dove la presenza del predatore è la più consistente in Italia, la politica purtroppo non si è ancora mossa e non ha risposto alle nostre sollecitazioni. Sulle nostre montagne, se non si interviene per limitare i lupi, i pastori saranno costretti ad andarsene. Abbiamo bisogno di una legge che consenta di gestire i predatori, se occorre anche con dei piani di abbattimento, e non di tutelarli a tutti i costi, come avviene oggi, senza pensare alla reale salvaguardia dell’ecosistema, che certamente non può escludere l’uomo dall’ambiente».

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Cia Torino ottiene dall'Atc To3 il pagamento dei danni da fauna selvatica, per le annate dal 2011 al 2015

L’udienza davanti al Giudice di pace di Pinerolo era già fissata per mercoledì prossimo, 31 ottobre, ma il ricorso alla Magistratura non sarà più necessario, perché l’Ambito territoriale di caccia To3 ha deliberato il pagamento dei danni da fauna selvatica (cinghiali, caprioli e corvi) agli agricoltori che ne hanno diritto, per le annate dal 2011 al 2015.

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