Dal 1° giugno 2015 si applicheranno le disposizioni della Decisione 2014/955/UE che modifica la Decisione 2000/532/UE relativa al catalogo europeo dei rifiuti (c.d. codici CER). La nuova norma sostituisce interamente il vigente elenco dei codici dei rifiuti.

Questa novità si coordina con l’altrettanto recente Regolamento 1357/2014/UE – applicabile anch’esso a partire dal 1° giugno 2015 – che va a sostituire l’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE (sui rifiuti) ove sono elencate le caratteristiche di pericolo per i rifiuti. Questo nuovo regolamento modifica la classificazione di pericolosità dei rifiuti secondo le regole della nuova normativa CLP (Classification, Labelling e Packaging) che armonizza la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche al nuovo Sistema mondiale armonizzato GHS, elaborato nell’ambito delle Nazioni Unite.

Le due norme sono direttamente applicabili nel nostro ordinamento, come già detto, a partire dal 1° giugno 2015. Dal momento però che i due allegati che vanno a sostituire sono presenti come allegati alla parte quarta del D. Lgs. 152/2006 (Codice dell’ambiente) e s.m.i., è stato annunciato un decreto del Ministro dell’Ambiente – che dovrebbe essere prossimo alla pubblicazione - che modificherà tali allegati nel Codice dell’ambiente per evitare disallineamenti e discordanze nella normativa sui rifiuti.

Il nuovo catalogo europeo dei rifiuti presenta limitatissime modifiche rispetto al precedente, modifiche che peraltro non riguardano rifiuti prodotti nelle attività agricole; si richiama però l’attenzione sulle disposizioni che lo accompagnano, in merito all’identificazione del codice più appropriato per ciascun rifiuto. Si ricorda infatti, a questo proposito, che la normativa riconosce al produttore del rifiuto la responsabilità di classificare il rifiuto da egli prodotto, associandolo al più corretto codice CER, e che tale classificazione deve avvenire in ogni caso prima che il rifiuto sia allontanato dal luogo di produzione.

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