La Confederazione italiana agricoltori, d’intesa con Confagricoltura, ha chiesto chiarimenti all’Agenzia delle Entrate sull’obbligo anticipato di certificare con fattura elettronica le cessioni di carburanti introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, secondo cui, in particolare, la cessione di benzina e gasolio deve essere certificata tramite emissione di fattura elettronica, mentre per tutte le altre cessioni di beni e servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati sul territorio dello Stato, l’obbligo scatterà a partire dal 1° gennaio 2019.

«Il 30 aprile – osserva il presidente di Cia Torino, Roberto Barbero -, la stessa Agenzia delle Entrate ha precisato che l’obbligo di fatturazione elettronica decorre a partire dal 1° luglio 2018 solo per le cessioni di benzina e gasolio destinati “a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione”. Sembrerebbe, quindi, che l'obbligo di certificare tramite e-fattura la cessione di carburante agricolo destinato alla locomozione delle macchine agricole e quindi finalizzato allo svolgimento dell’attività agricola stessa, non rientri tra le cessioni di carburante contemplate dal provvedimento dell’Ufficio, e pertanto l’obbligo di fatturazione elettronica per tali operazioni decorrerebbe dal 1° gennaio 2019. Il fatto, però, che tale eventualità non sia espressamente citata, lascia aperte ambiguità interpretative che potrebbero rivelarsi molto problematiche per le nostre aziende agricole, senza contare che la questione si pone anche per i contoterzisti. E’ chiaro che, se l’anticipazione del sistema di fatturazione elettronica dovesse valere anche per l’agricoltura, occorrerebbe correre ai ripari dando più tempo alle aziende agricole per organizzarsi».