La Direzione Generale INPS per il Lavoro Accessorio ha confermato ufficialmente l’interpretazione già sostenuta anche dalla Confederazione Italiana Agricoltori riguardo l’applicazione del limite economico sul lavoro accessorio di 2.000,00 euro per ogni committente anche nel settore agricolo.

Considerando che nel testo attualmente vigente in materia di voucher, comma 1 dell’art 48 del D.Lgs 81/2015, è espressamente riportato che il limite massimo di 2.000 euro vale per professionisti e imprenditori, ed è stato eliminato l’aggettivo “commerciali”, il rinvio del comma 3 alle disposizioni del comma 1 (comma 3 “Le disposizioni del comma 1 si applicano in agricoltura”) comporta, l’applicazione anche alle imprese agricole committenti (di cui ai commi 3 lettera a e b) del limite massimo di € 2.000 di voucher erogabili a ciascun prestatore.

Quindi fermo restando il limite complessivo di 7.000 euro, nei confronti dei committenti imprenditori o professionisti, le attività lavorative possono essere svolte a favore di ciascun committente per compensi non superiori a 2.000 euro”.