Il Governo, nell’ottica del rafforzamento delle iniziative per combattere il lavoro nero e il caporalato in agricoltura, a partire dal 1 settembre 2015 avrebbe dovuto dare piena operatività alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”.

A partire dal 1 settembre infatti, le imprese agricole avrebbero potuto aderirvi via web al sito www.inps.it e così, per la prima volta in Italia, le aziende del settore che sono in regola (che si avvalgono di lavoratori regolari) e che rispondono ai requisiti di sicurezza sul lavoro potranno ricevere una sorta di bollino, un “certificato di qualità”. Di pari passo aumenteranno i controlli sulle aziende non iscritte alla Rete stessa.

Si tratta di una “sperimentazione unica in Italia da tempo attesa dopo anni di disattenzione che dovrebbe permettere la certificazione etica del lavoro agricolo”. Anche la nostra Confederazione valuta positivamente lo strumento che “può creare un sistema virtuoso fatto di azioni positive e non semplicemente punitive, purché si introducano meccanismi semplici e non ulteriori appesantimenti burocratici”.

“La cabina di regia della ‘Rete’, operativa da febbraio, è presieduta dal Direttore della Direzione centrale Vigilanza, Prevenzione e contrasto dell’economia sommersa dell’Inps. Della cabina di regia fanno parte le organizzazioni sindacali, le organizzazioni professionali agricole, insieme ai rappresentanti dei ministeri delle Politiche agricole, del Lavoro e dell’Economia e della Conferenza delle Regioni.
Ad oggi però è esclusivamente disponibile un fac simile della domanda, ma non è possibile inoltrarlo all’INPS in quanto non ha ancora attivato il servizio. Sarà comunque nostro preciso impegno tenervi informati circa gli sviluppi delle modalità di adesione.